Qualche accenno di fotografia

Come avevo già anticipato è mia intenzione scrivere anche di fotografia oltre che di cucina, prima di tutto perché essendo il mio lavoro è un terreno su cui mi muovo con più sicurezza e poi perché mi piace condividere quello che conosco così da poter essere d’aiuto a chi muove i primi passi in campo fotografico ed in particolar modo in relazione alla Food Photography. Ho pensato tanto a quale argomento affrontare per primo così da poter essere d’aiuto concretamente e velocemente e sono giunta alla conclusione che la fotografia ben fatta non può essere affidata ad una chiacchierata “veloce”, la fotografia richiede metodo, studio e pazienza, solo in questo modo si ottengono risultati.

Uno degli errori più grandi è quello di pensare che senza una fotocamera professionale non si possano ottenere buone fotografie, certo l’attrezzatura di qualità aiuta, ma è il nostro modo di osservare che fa la differenza e il modo di osservare tocca inevitabilmente il tasto della composizione, che è la chiave di lettura per comunicare con le nostre fotografie per questo ho deciso di affrontare subito questo argomento. Che voi possediate una fotocamera digitale, analogica o che scattiate con il cellulare, non si può prescindere dalla composizione, la vostra immagine potrà essere nitida e bilanciata nelle luci, ma senza una buona composizione non sarà funzionale alla comunicazione del messaggio che volete arrivi a chi osserva.

LA COMPOSIZIONE:

La regola dei terzi

tecnica food photography
Regola dei terzi

La regola dei terzi è la formula più utilizzata per comporre un’immagine, si tratta di suddividere idealmente l’immagine in tre sezioni sia orizzontali che verticali e posizionare punti d’interesse proprio dove le linee si incrociano, nell’immagine appena sopra potete vedere un chiaro esempio su come utilizzare la regola dei terzi.
Come potete osservare dalla griglia che ho lasciato in evidenza, in tutti e quattro i punti di interesse ho fatto in modo di avere dei soggetti, lo sguardo di chi osserva viene così istintivamente guidato nella lettura della fotografia e di conseguenza del messaggio contenuto. Nel caso della mia fotografia l’anticipazione di quella che sarà una torta all’arancia, ci sono tutti gli elementi necessari per creare una piccola narrazione. Lo stesso vale per la fotografia successiva, le fette di torta sono rivolte verso i punti di interesse e guidano lo sguardo mantenendo l’attenzione sul soggetto.

tecnica di food photography
©Roberta Nozza fotografia

Provate ad esercitarvi nel mettere in pratica questa regola, non preoccupatevi di nient’altro, lasciate la fotocamera in modalità automatica così da non dovervi preoccupare dell’esposizione e concentratevi solo sulla composizione, scattate in un ambiente luminoso, per esempio su di un tavolino accanto ad una finestra con una tenda che diffonda luce omogenea e mettetevi alla prova, tenete sempre presente ciò che volete raccontare con la vostra fotografia e date rilievo al “soggetto principale”, lo vedrete da subito quanto cambieranno le vostre fotografie perché un’immagine ben composta comunica armonia e cattura lo sguardo. Col tempo vi verrà automatico creare composizioni armoniose e interessanti, divertitevi a sperimentare composizioni sempre differenti così da far emergere il vostro modo di osservare!

Fatemi sapere com’è andata, potete anche condividere le vostre fotografie sulla mia pagina Facebook facendo riferimento a questo post sulla tecnica fotografica, potremo confrontarci e scambiarci opinioni. 🙂

Buon lavoro!

Roberta

 

 

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